Alloggiati Web, spiegato

In questa guida
Chi deve farla (spoiler: anche tu)Entro quandoCosa serve, per ogni ospiteCome si fa, passo per passoGli errori che costanoLa regola 2024–2025 sugli affitti brevi: identificazione "de visu"Attenzione: Alloggiati non è l'ISTAT, e non è la tassa di soggiornoDomande velociQuanto rischi davveroApri la casa, arriva il primo ospite, e scopri che entro 24 ore devi mandare i suoi dati alla Questura. Si chiama comunicazione Alloggiati, e non è facoltativa: è una legge del 1931 (sì) che vale per chiunque dia alloggio in Italia — anche per una notte, anche per un monolocale, anche se affitti su Airbnb senza partita IVA. In pratica: per ogni ospite che dorme da te, trasmetti nome, documento e date alla Polizia di Stato tramite un portale che si chiama Alloggiati Web. Sembra poco; il problema è che si ripete a ogni cambio ospite, ha tempi stretti, e una dimenticanza è un reato — non una semplice multa. Vediamo come funziona davvero, senza burocratese.
#Chi deve farla (spoiler: anche tu)
L'obbligo nasce dall'articolo 109 del TULPS e dal 2018 (Decreto Sicurezza) vale esplicitamente anche per affitti brevi e locazioni turistiche sotto i 30 giorni. Quindi: hotel e B&B, ma anche case vacanza, affittacamere e il privato che affitta su Airbnb o Booking. Due cose che spiazzano chi inizia:
- Avere i dati sulla piattaforma non basta. Airbnb non comunica per te: l'invio ad Alloggiati è responsabilità tua.
- Vale anche senza partita IVA. Anche il locatore occasionale è tenuto a farlo.
#Entro quando
- 24 ore dall'arrivo per i soggiorni normali.
- 6 ore se il soggiorno non supera le 24 ore (regola in vigore dal 12 gennaio 2022).
- Valgono anche sabato, domenica e festivi.
- In pratica, il portale accetta come data di arrivo solo oggi o ieri: un arrivo si carica fino alle 23:59 del giorno dopo, poi non entra più. Non è una proroga: la scadenza resta quella di legge. Per un arrivo rimasto fuori, chiedi alla tua Questura come regolarizzare.
- Il portale accetta al massimo 30 giorni di permanenza per schedina: per un soggiorno più lungo chiedi alla tua Questura come procedere.
La trappola classica è il check-in serale: un ospite che arriva alle 23 per una sola notte andrebbe comunicato entro le 5 del mattino. Sui soggiorni di più notti hai 24 ore, più comodo — ma non rimandare "a quando ho tempo".
#Cosa serve, per ogni ospite
I dati: nome e cognome, sesso, data e luogo di nascita, cittadinanza, tipo/numero/luogo di rilascio del documento, data di arrivo e numero di notti. Sul documento, tre punti che fanno inciampare:
- La patente italiana vale: la legge la equipara alla carta d'identità, e il portale ha il suo codice. Per gli stranieri extra-UE serve il passaporto o un documento equivalente. Meglio un documento in corso di validità.
- Vanno comunicati tutti, anche i bambini. Niente esenzioni per età. Chi viaggia in famiglia si collega al "capofamiglia", ma nessuno si salta.
- Niente archivio di documenti. Quando il portale ti dà la ricevuta, cancella i dati che hai trasmesso: lo chiede il decreto del Ministero dell'Interno. La ricevuta invece si conserva 5 anni.
#Come si fa, passo per passo
- Una volta sola — le credenziali. Richiedi l'abilitazione alla Questura della tua provincia (modulo e PEC, secondo le istruzioni della tua Questura). Ti arrivano nome utente, password e una scheda codici. L'accesso richiede l'autenticazione a due fattori.
- A ogni ospite — le schedine. Entri sul portale (alloggiatiweb.poliziadistato.it) e compili una "schedina" per ogni ospite. Due strade: a mano, oppure caricando un file già pronto generato da un software compatibile.
- Invii e conservi la ricevuta. Dopo l'invio il sistema genera una ricevuta: è la tua prova di aver adempiuto. Conservala 5 anni (va bene il digitale; scaricala entro 30 giorni).
#Gli errori che costano
- Comunicare fuori tempo — con i check-in tardivi è un attimo.
- Dimenticare un nuovo arrivo a metà soggiorno: i nuovi ospiti vanno comunicati anche se la prenotazione è la stessa.
- Non comunicare tutti (i minori si dimenticano spesso).
- Non conservare la ricevuta: in un controllo, senza, non provi nulla.
#La regola 2024–2025 sugli affitti brevi: identificazione "de visu"
Qui la novità più importante per le locazioni brevi. Una circolare del Ministero dell'Interno (novembre 2024) — annullata dal TAR Lazio, poi tornata valida con la sentenza del Consiglio di Stato (novembre 2025) — ha chiarito che l'identità dell'ospite va verificata de visu, controllando che il documento corrisponda a chi hai davanti — di persona; il Consiglio di Stato considera possibile anche un collegamento video predisposto all'ingresso, che mostri ospite e documento nel momento in cui entra (la circolare non ne parla). Conseguenza pratica: il self check-in totalmente automatizzato — key box o codici che fanno entrare senza che nessuno veda l'ospite — non è considerato a norma rispetto all'art. 109. Puoi usare il digitale per raccogliere i dati prima, ma il riconoscimento vero deve avvenire dal vivo o in video, sul momento. È un tema ancora in evoluzione e molto dibattuto: se fai self check-in, tienilo d'occhio.
#Attenzione: Alloggiati non è l'ISTAT, e non è la tassa di soggiorno
Tre adempimenti diversi che si confondono di continuo:
- Alloggiati Web → pubblica sicurezza, va alla Questura. (questa guida)
- Ross1000 / ISTAT → statistiche turistiche, vanno alla Regione.
- Tassa di soggiorno → un'imposta, va al Comune.
Farne uno non copre gli altri: portali, formati e scadenze diversi. (Dettaglio che pochi sanno: dal 2019 la legge prevede che i dati Alloggiati arrivino anche all'Agenzia delle Entrate, in forma anonima e aggregata per struttura, per i controlli fiscali.)
#Domande veloci
- Devo comunicare anche i bambini? Sì, tutti, neonati compresi.
- Posso usare la patente? Sì, la patente italiana vale. Per gli extra-UE: passaporto o documento equivalente.
- E se il portale è in tilt? Mandi i dati alla tua Questura via PEC (o fax), negli stessi tempi, e conservi la ricevuta di invio.
- Posso delegare un collaboratore? Sì: le credenziali si possono affidare a una persona incaricata da te, con le istruzioni.
- Privato senza partita IVA? Vale lo stesso.
- Una prenotazione = una comunicazione? No: conta ogni arrivo.
#Quanto rischi davvero
Mettiamola onesta, senza terrorismo. La legge tratta l'omessa o tardiva comunicazione come reato (penale), non come multa amministrativa: arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a ~206 €. Detta così spaventa. Nella pratica, per una dimenticanza isolata, si parla di sanzioni modeste, chiudibili con l'oblazione (si paga metà del massimo dell'ammenda, se il giudice la ammette). Il punto non è la paura: è che è un obbligo serio, a tempi stretti, che torna a ogni cambio ospite — quindi conviene un metodo che non te lo faccia dimenticare.
Adempimenti così non sono difficili: sono ripetitivi e a scadenza, ed è lì che si sbaglia. Il file delle schedine — quello che il portale ti fa caricare — Palolem te lo genera già pronto, nel formato esatto che Alloggiati pretende: tu lo scarichi, lo controlli e lo invii. Non comunichiamo noi al posto tuo, e non è un caso: sui dati degli ospiti e sui rapporti con lo Stato, l'ultima parola resta tua.
Le guide spiegano. Palolem fa il lavoro.
Quando sei pronto, Palolem genera i file degli adempimenti già nel formato giusto: tu li scarichi, controlli e carichi sul portale. L'invio resta in mano tua.
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